Un viaggio musicale con i Baklava Klezmer Soul alla scoperta dell’Est

Ho scelto come miei compagni di viaggio i BKS, dopo aver assistito, recentemente, al concerto di Spotorno (SV). Con loro, il fascino della musica “viaggiante” diventa scoperta.
Come si spiega l’origine del nome? Il nome Baklava Klezmer Soul (BKS) nasce dal bisogno di raccontare quello che facciamo e  in parte quello che siamo. La parola Klezmer deriva dall’ebraico kli-zèmer = “strumento del canto”; musica che, nelle comunità ebraiche degli aschenaziti veniva suonata da musicisti detti klezmorim, durante le celebrazioni religiosi e festive. E’ un genere musicale strettamente collegato alla cultura ebraica, anche se in questi anni, non ci siamo limitati ad eseguire solo brani tradizionali e abbiamo provato a capirne la provenienza, la forma ed il significato costruendo così, un repertorio di musica ebraica (vocale + strumentale), che toccasse zone come la Grecia, la Russia, la Palestina, la Bulgaria e l’America. Era necessario, quindi, trovare in nome, una parola che accomunasse un repertorio e una tradizione “latitante” e priva di confini. Così un giorno veniamo a conoscenza di un dolce tipico, fatto di sfoglia, noci e miele, chiamato Baklava. Un dolce buono, conosciuto in tutto l’Est Europa e ovunque ci sia un pizzico di questa magnifica tradizione. La parola “Soul” nel nome del gruppo significa anima e le ultime due parole insieme creano “anima Klezmer”, che è lo spirito che abbiamo e che ci contraddistingue:un’anima priva di radici statiche, che viaggia in terre lontane ed entra nel cuore delle persone.

Che tipo di progetto state portando avanti? E’ un progetto musicale appartenente alla musica tradizionale e a quella folkloristica. A noi piace definirlo “progetto di ricerca”, perché ogni volta che si tratta di arrangiare e aggiungere un nuovo brano al nostro repertorio, inizia una fase, appunto, di ricerca immensa. Per noi la musica, è un modo per dire che esistono mondi culturali così differenti dal nostro, ma allo stesso tempo pieni di magia e grandiosità, che vale la pena scoprire e amare. La nostra formazione è costituita da persone, che arrivano dal ramo della musica popolare. Abbiamo tutti esperienze differenti, ma in qualche modo simili e sappiamo incastrarci perfettamente. Di alcuni brani abbiamo tenuto salda l’esecuzione tradizionale, in altri, invece, abbiamo aggiunto e modificato contenuti, con sonorità provenienti dal progressive rock, dal folklore occitano, dall’ improvvisazione, con  accenni di swing o di samba. Inoltre la nostra formazione è insolita rispetto alle classiche di musica Klezmere: voce, clarinetto, percussioni, fisarmonica, batteria e basso elettrico.
Si può viaggiare con la musica? Si! Noi siamo convinti che con tutta la musica, si possa viaggiare. Nel nostro caso è davvero difficile identificare i Paesi esatti dai quali provengono i brani scelti, per carenza di fonti scritte. Suoniamo musiche, che arrivano da Varsavia come il popolare “Varshaver Frelich”, oppure “Bei mir Bist dü schöin“,brano vocale, degli Anni Trenta, che incarna la perfetta fusione tra musica popolare ebraica e swing americano. Presentiamo una forma di tango proveniente da Gerusalemme, o danze definite “quadriglie” come “Russian Sher” (tradizione popolare russa), la Serbia rappresentata da “Der geyser Bulgar “ e la Romania con “Djelem,Djelem”.Un viaggio musicale che in concerto trasporta il pubblico nelle atmosfere dell’Est Europa.

Vi presentate e mi dite dove è possibile trovarvi? Siamo nati 3 anni fa. Tutto è cominciato da Isacco Basilotta, clarinettista della band, che all’età di 14 anni ha cominciato ad appassionarsi alla musica Klezmer in tutte le sue sfaccettature. Nel 2017 conosce Roberto Avena (fisarmonicista), con cui nasce una solida intesa musicale. Roberto entra giovanissimo nel mondo occitano e capisce la ricchezza e la vitale spavalderia di cui esso si nutre. Ben presto lo convince a formare una vera e propria band. Michela Giordano (percussioni e voce) è da sempre immersa nella musica tradizionale. La sua passione per il canto la portano ad essere inserita in diversi gruppi e formazioni di genere tradizionali, quali Lhi Destartavelà, Sonadors, Occitanas e La grande orchestra occitana. Lorenzo Armando (batteria) inizia da giovane lo studio della batteria con Riccardo Serra (batterista dei Lou Dalfin). Suona, inoltre, con i Paure Diau, band di musica occitana rivisitata in chiave rock e nella street band Prismabanda: il rock è la sua passione. Nicolò Cavallo comincia a suonare il basso elettrico ed oggi ne è diventato insegnante. E’ presente in molteplici formazioni tra cui: i Lou Tapage (musica cantautoriale e folk) e The Beaggers (musica irlandese).

Siete curiosi di ascoltarli? Viaggiate con loro su: YouTube, Spotify, Deezer e Sound Cloud!